MEETING FORNITORI: COLLABORARE PER IL SUCCESSO

Scenari futuri, partnership e strategie innovative

Il giorno 8 ottobre 2014 presso l’Hotel Settecento di Presezzo (BG) si è tenuto un incontro con i principali fornitori del Gruppo Magris, alla presenza del presidente Umberto Magris e del consiglio di amministrazione. Sono intervenuti in qualità di relatori la Responsabile Marketing Strategico Federica Calzana, il Consigliere Delegato Davide Magris, l’Amministratore Delegato Francesco Pellicioli, la Responsabile Magris Servizi Alessandra Previtali, il Direttore Commerciale Pietro Cornago e il Responsabile Logistica Ivan Alborghetti.

Si è trattato di un’opportunità proficua per volgere lo sguardo verso gli scenari futuri del mercato italiano, presentando quella che si prospetta come un’evoluzione ineluttabile, che obbligherà i vari protagonisti della distribuzione ad adattarsi per continuare ad operare efficacemente e mantenere le posizioni occupate. Un incontro animato dall’intenzione di aggiornare e di riflettere su quanto sta accadendo nel settore del cleaning, partendo da un rapido excursus riguardante le trasformazioni delle condizioni di mercato negli ultimi decenni. Nella prima parte di questa edizione si intende tracciare le linee principali di quanto enunciato in sede di meeting e realizzare un piccolo report che ricostruisca i discorsi essenziali che sono emersi.

EVOLUZIONE DEL MERCATO E RUOLO DELLA DISTRIBUZIONE

Adattarsi alle nuove condizioni economiche

Gli anni 80’ e 90’ erano caratterizzati da un mercato inefficiente in fase di evoluzione in cui esisteva uno spazio per la distribuzione diretta produttore-consumatore. Le sue caratteristiche erano consumi in crescita, margini alti, concessione indiscriminata del credito, bassa competizione e distribuzione esclusivamente locale.

Per contrasto il mercato odierno appare maggiormente evoluto e con poco spazio per inefficienze, presenta consumi in diminuzione, pressione sui prezzi, difficoltà di pagamenti, aumento di insoluti e bancarotte, ed alta competizione di prezzo. I clienti multiregionali e nazionali necessitano di soluzioni su misura, cercano one-stop-shop per risparmiare ed esternalizzano la gestione dei magazzini centrali. Per one-stop-shop sourcing si intende l’approvvigionamento presso un unico interlocutore di prodotti che non fanno parte diretta della produzione (per ufficio, cleaning, protezione) e che comportano un basso costo nominale ed elevati costi correlativi all’acquisto (di gestione, amministrazione).

In alcune aree geografiche il mercato si è evoluto più rapidamente che altrove, come ad esempio in Germania, Norvegia e Stati Uniti, nelle quali è divenuto preponderante il ruolo della distribuzione a fronte della rinuncia da parte del produttore a vendere direttamente.

In Norvegia,  il fatturato dei membri INPACS (maggior network europeo di distributori indipendenti a carattere familiare) ammonta a € 350.000.000 rispetto ad una popolazione di 5.000.000 di persone, mentre negli Stati Uniti la distribuzione B2B, (NETWORK, con un fatturato di € 9.000.000.000), vende ad una rete ridistributiva. Nei mercati esteri più evoluti il produttore ha rinunciato alla vendita diretta e ha compreso i vantaggi derivanti dall’affidamento ai servizi forniti dalla distribuzione.

In Italia il mercato ha seguito un percorso di sviluppo più lento rispetto alla sua controparte estera, ma il processo ha subito un’accelerazione nel corso dell’ultimo quinquennio conducendo alla situazione attuale di maggior evoluzione e contrazione. Pertanto il margine che lo separa dagli altri paesi è destinato mano a mano ad estinguersi.

Per continuare ad operare in maniera efficace ed incrementare ulteriormente i propri risultati diventa preminente acquisire strutturazione ed efficienza maggiori ed eliminare le inefficienze sistemiche che ancora affliggono il mercato Italiano. Tenendo presenti il punto in cui convergono i mercati più sviluppati, e i segnali del mercato italiano,  la parola che emerge prepotentemente è distribuzione: è verso di essa che si sta spostando il baricentro del sistema Italia, e in una più stretta e articolata collaborazione tra apparato produttivo e distributivo risiede la strategia vincente per incrementare la competitività e i risultati di vendita.

IL RUOLO DELLA MAGRIS NEL RINNOVATO CONTESTO ECONOMICO

Competenza, know how, servizio e qualità

Anche nel nostro paese i fornitori sono destinati a comprendere quanto sia vantaggioso affidarsi ai servizi forniti da una distribuzione solida ed efficiente. La Magris, con la competenza e il know how di settore e territorio di cui dispone in ambito distributivo, aspira ad essere l’interlocutore privilegiato di tutti quei produttori che desiderano oltrepassare l’inefficienza sistemica italiana ed intraprendere un processo di crescita finalizzato alla conquista di nuove quote di mercato. La nostra azienda è in grado di fornire quelle soluzioni su misura e l’approvvigionamento one-stop-shop per prodotti di cleaning, che sono richiesti dall’odierna clientela multiregionale e locale. Siamo l’unico distributore in Italia in grado di servire contratti multi-regionali, nazionali ed internazionali (attraverso INPACS). Disponiamo di un full range di prodotti e macchine per la pulizia professionali, di un sistema di logistica nazionale e garantiamo assistenza su scala nazionale. Operiamo con economie di scala e centralizzazione di funzioni che permettono di mantenere l’efficienza dei costi, e possediamo tutte le certificazioni necessarie per lavorare con qualsiasi cliente. A questo si aggiunge una situazione patrimoniale solida, che prevede l’autofinanziamento per il 50%, un aumento di fatturato medio del 20% annuo e una crescita costante in un panorama concorrenziale italiano di fatturati stagnanti, fallimenti e chiusure in cui solo 4 aziende superano € 12.000.000 di fatturato.

Magris Group può servire qualsiasi cliente professionale in Italia, con un servizio migliore, soluzioni migliori ed una maggiore efficienza sui costi. Per la clientela, one-stop-shop significa un risparmio in termini di costi amministrativi, operativi e di gestione del magazzino.

Oggi il nostro gruppo rappresenta la migliore opportunità per un produttore di aumentare la propria fetta di mercato in Italia sui clienti professionali. L’appartenenza ad INPACS favorisce l’acquisizione di know how dalle controparti europee e costituisce un’opportunità per il produttore che collabora con la Magris di allargare il proprio mercato di riferimento all’estero.

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LA PARTNERSHIP COME CHIAVE DI VOLTA DI UNA STRATEGIA VINCENTE

Collaborazione integrata, efficienza e competitività

I mutamenti dello scenario italiano e globale si ripercuotono anche sulla distribuzione e di conseguenza sulla Magris. Emerge la necessità di instaurare un rapporto di stretta collaborazione con i fornitori, creando delle partnership che permettano di elaborare una strategia comune, ottimizzando la gestione delle relative funzioni e dei costi. Si tratta di assumere il medesimo punto di vista e cooperare in maniera strutturata ed integrata. Si richiedono al fornitore atteggiamento propositivo ed attitudine alla reciprocità.

Risulta fondamentale che produttore e distributore si focalizzino sui loro rispettivi core business. Il versante produttivo è infatti impossibilitato a mantenere gli stessi standard qualitativi di servizio alla clientela che la distribuzione è specializzata ad offrire.

Inoltre, appoggiandosi a distributori qualificati, il produttore evita di accollarsi i costi derivanti dal mantenimento di una struttura commerciale finalizzata ad interfacciarsi direttamente con la clientela. Abbattendo tali costi fissi diventa quindi possibile utilizzare rinnovate risorse per cercare un ampliamento di mercato ricercando la cooperazione con il sistema distributivo. Solo da una costruttiva e serrata collaborazione tra produzione e distribuzione possono derivare l’abbattimento dei costi e l’incremento dell’efficienza che possono portare a garantire condizioni di vendita e servizio migliori al cliente. Pertanto instaurare un rapporto di partnership di tale tipo può rivelarsi la chiave per espandere il proprio business, cercando di conquistare quella quota di mercato potenziale che ancora non viene raggiunta dal Magris Group e dai fornitori presenti in sala. Si stima che a fronte di 1,2Mld di euro corrispondenti al totale del mercato italiano potenziale, ad oggi le quote di mercato dei produttori presenti al meeting, insieme alla Magris, non superino il 40 %.

Questo dimostra che sia ancora disponibile un ampio margine di manovra per crescere e migliorare, e per far questo occorre organizzarsi in maniera strutturata ed efficace stringendo partnership finalizzate all’aumento dell’efficienza di entrambe le controparti. In particolare risulta possibile lavorare sugli alti costi di gestione che caratterizzano i prodotti di cleaning per riuscire a proporre al cliente condizioni di vendita migliori.

Scegliere fornitori in grado di garantire queste prerogative diventa per la Magris un’esigenza irrinunciabile che ha delle ricadute dirette sul mantenimento della competitività del gruppo. Da qui discende la necessità di intraprendere un processo di razionalizzazione e qualificazione/valutazione dei fornitori. Razionalizzare significa, da un punto di vista interno, scegliere un numero minore di fornitori con cui rapportarsi e stringere con essi delle partnership più forti; da un punto di vista esterno comporta la crescita del fornitore insieme alla Magris e lo sviluppo di nuovo business da parte di entrambi. Questo può avvenire attraverso il vendor management system, ovvero il procedimento di qualificazione e successiva valutazione dei fornitori effettuato a livello di gruppo. Con esso si intende procedere alla verifica di requisiti di qualità tecnica, economica, organizzativa, di rispetto delle norme ambientali e di sicurezza, volta all’individuazione di partner qualificati, competitivi ed affidabili.

Sono stati identificati i sette punti che dovrebbero definire il fornitore ideale:

  • cooperazione con INPACS
  • volumi d’acquisto elevati
  • condizioni migliori in termini di prezzo, logistica e collaborazione
  • gestione dei magazzini strutturata ed integrata
  • co marketing e supporti commerciali: focalizzazione sulle esigenze del cliente, a cui far pervenire i prodotti con i migliori supporti possibili
  • termini di pagamento consoni alle condizioni di mercato
  • no direct business: non cercare l’approccio diretto con il cliente, ma appoggiarsi al distributore

Il rapporto di stretta collaborazione che si instaura tra fornitore e distributore permette di ottenere maggiore efficienza e rapidità, e di avere il prodotto al momento giusto, quando il cliente lo richiede.

 

PREPARARSI AL CAMBIAMENTO: IDEE LUNGIMIRANTI E SGUARDO AL FUTURO

L’importanza di evolvere e andare incontro agli eventi

Strutturarsi in maniera solida, consolidare partnership con fornitori scelti consapevolmente sulla base di precisi criteri, agire con i partner in maniera coordinata, assecondare l’evoluzione del mercato cercando di perseguire un modus operandi sempre più efficiente: sono atteggiamenti che corrispondono anche alla necessità di prepararsi all’ingresso nel mercato italiano di nuovi competitors del calibro di Amazon e Alibaba, pur nella consapevolezza che essi non possano garantire lo stesso servizio alla clientela che Magris offre.

Con il meeting si è inteso rivolgere un messaggio positivo e propositivo ai fornitori presenti, un invito alla collaborazione reciproca mirata al perseguimento di finalità comuni e ad intraprendere un percorso di crescita da cui entrambe le parti contraggano notevoli benefici. Nell’odierno contesto imprenditoriale in trasformazione la strategia che si rivelerà vincente corrisponde all’alleanza tra due sistemi, quello produttivo, e quello distributivo, che da un lato dovrebbero concentrarsi sul consolidamento delle rispettive funzioni e dall’altro dovrebbero interagire in modalità sempre più integrata e coesa. La parola chiave è alleanza: unire le forze per valorizzare le proprie specificità e proporre al cliente un prodotto ed un servizio adeguati e competitivi.

Si auspica che i fornitori comprendano quanto sia insensato interferire con l’operato della distribuzione e quanto ciò sia dannoso per gli interessi di entrambi. In sede di meeting è stato più volte ribadito che gli interessi dei fornitori e della Magris tendano a coincidere: aumentare l’efficienza, favorire  crescita e sviluppo, garantire la soddisfazione del cliente. Proporre alla clientela condizioni di servizio sempre più appetibili rappresenta la finalità assoluta cui gli sforzi di entrambi devono necessariamente tendere. E allora ben si capisce che un processo collaborativo compartecipato costituisca l’opzione privilegiata per oltrepassare quell’inefficienza sistemica che accompagna il mercato italiano ostacolando la crescita degli attori in campo e limitando l’allargamento del loro business.

Nel contesto imprenditoriale in cui operiamo è assolutamente doveroso rispondere in maniera attiva e reattiva agli input provenienti dal mercato, i quali ci impongono condizioni differenti alle quali di volta in volta far fronte efficacemente. Concludere con questa frase l’incontro con i fornitori permette di ribadire quanto crediamo fermamente nella capacità di evolvere ed adattarsi alle rinnovate richieste e necessità che provengono dall’esterno, e quanto questo conti per mantenere la competitività e consolidare le posizioni acquisite. La Magris è un’azienda sostenuta da una situazione patrimoniale solida che punta continuamente sulla crescita, come dimostrano i dati pubblicati relativi agli investimenti effettuati. Patrimonio e investimenti confermano la volontà di mantenere lo sguardo rivolto verso il futuro, con l’intenzione di continuare ad operare efficacemente ed ottenere risultati sempre più brillanti.ott2

INVESTIRE IN FORMAZIONE: MAGRIS E I CORSI AZIENDALI

La formazione interna all’azienda

Il cambiamento continuo e i processi evolutivi che interessano il contesto economico in cui operiamo impongono un continuo rinnovamento e la ricerca assidua di dinamiche migliorative. Alla Magris abbiamo ben compreso quanto questi aspetti siano strettamente legati alle nostre risorse umane e al grado di competenza e professionalità con cui esse esercitano le proprie funzioni. Si capisce allora la volontà dell’azienda di investire risorse nell’organizzazione di corsi di formazione interni mirati all’accrescimento professionale e culturale del team.

Ci siamo rivolti a Start Up S.r.l., società specializzata nell’elaborazione di percorsi e processi formativi che si avvale di docenti universitari, con la quale è stato possibile sviluppare un progetto ad hoc, concepito sulle specifiche esigenze del personale coinvolto ed articolato in successive sessioni di lavoro. È stato quindi predisposto un piano formativo suddiviso in più incontri, ciascuno di essi indirizzato ad una specifica figura professionale e differenziato rispetto agli altri per i temi trattati. I corsi sono stati ripartiti in Nord e Centro Sud al fine di rispondere a necessità di tipo organizzativo e logistico.

Il 19 marzo 2014 si è tenuto presso la sede centrale di Seriate (BG) un corso dal titolo “Gestione delle risorse” destinato ai Responsabili di funzione, cioè a coloro che all’interno dell’azienda si occupano della coordinazione di altre risorse umane. Sono state prese in considerazione quattro principali aree di interesse, ovvero “assegnazione di obiettivi e comunicazione”, “delega di responsabilità e controllo”, “valutazione informale delle prestazioni” e “costruzione di un clima fattivo all’interno dell’unità operativa”.

Per la forza vendita sono stati programmati i seguenti momenti formativi:

  • NATIONAL ACCOUNT EXECUTIVE / ACCOUNT EXECUTIVE Centro Sud, sede Roma

25-26 marzo: Ruolo e abilità chiave

30 settembre-1 ottobre: Regole e comunicazione

  • NATIONAL ACCOUNT EXECUTIVE / ACCOUNT EXECUTIVE Nord, sede Seriate

1-2 aprile: Ruolo e abilità chiave

14-15 ottobre: Regole e comunicazione

  • SENIOR TERRITORY MANAGER Nord, sede Seriate

8-9 aprile: Ruolo e abilità chiave

  • SENIOR TERRITORY MANAGER Centro Sud, sede Roma

15-16 aprile: Ruolo e abilità chiave

  • JUNIOR TERRITORY MANAGER Nord, sede Seriate

15-16 maggio: La vendita di fronte al cliente

  • JUNIOR TERRITORY MANAGER Centro Sud, sede Roma

13-14 maggio: La vendita di fronte al cliente

Si è trattato di lavorare in un contesto didattico focalizzando l’attenzione su specifiche competenze che necessitano di essere affinate al di fuori dell’ambiente operativo.

“Ruolo e abilità chiave” è stato incentrato sulla presa di coscienza del ruolo svolto dalla risorsa all’interno della struttura aziendale e sullo sviluppo delle capacità ad esso connesse.

“Regole e comunicazione”  ha previsto l’analisi delle procedure e dei principi che regolano una comunicazione chiara ed efficace.

“Vendita di fronte al cliente” è stato anch’esso focalizzato sulle competenze inerenti l’impostazione di una comunicazione diretta ed incisiva, e specificamente, sui criteri per una presentazione precisa e puntuale del prodotto.

L’approccio adottato ha previsto un solido inquadramento teorico a cui ha fatto seguito la simulazione di situazioni “sul campo”, con le quali si è tentato di rendere concreti ed immediatamente spendibili i principi spiegati. Si è cercato di coinvolgere quanto più possibile il team proponendo esercizi che implicassero l’attiva partecipazione dei suoi membri e la suddivisione in piccoli gruppi di lavoro.

Sono state ricreate delle possibili situazioni di vendita in cui si è potuto sperimentare quanto illustrato per via teorica e far emergere i punti di forza e le eventuali debolezze di ogni singola risorsa. Quest’ultimo aspetto ha permesso di conferire ai corsi un’impronta fortemente personalizzata, consentendo a ciascuno di acquisire maggiore consapevolezza riguardo a se stesso ed intraprendere, laddove necessario, un processo di miglioramento e perfezionamento.

MIGLIORARE NEL PRESENTE, PREPARARSI AL FUTURO

Costruire un percorso di miglioramento

Fare formazione significa affrontare la contingenza e costruirsi un futuro. Il rapido mutamento delle condizioni economiche rende necessario sottoporre periodicamente il personale ad interventi didattici da parte di professionisti che possano fornire gli strumenti adatti a sostenere il confronto con le rinnovate esigenze del mercato. La realtà imprenditoriale in cui ci muoviamo non è statica, ma è un sistema dinamico in costante evoluzione che richiede di adattarsi e mantenersi aggiornati per continuare ad operare in maniera efficace.

Il corso di formazione rappresenta una possibilità di miglioramento personale, un momento dedicato al perfezionamento di specifiche skills, ed un incentivo ad accostarsi all’apprendimento di  nuovi strumenti operativi. Attraverso di esso è possibile intraprendere un percorso orientato al progresso che conduca all’incremento dell’efficienza, sia dell’agire personale, che, di conseguenza, del funzionamento dell’azienda nel suo complesso.

I corsi di formazione, secondo l’impostazione conferita da Start Up su richiesta di Magris, costituiscono anche un’utile opportunità per innescare dinamiche di gruppo e consolidare l’appartenenza al team. Il tipo di approccio, gli esercizi somministrati, il lavoro per gruppi, sono tutte componenti favorevoli ad aumentare la percezione di far parte di una squadra e di lavorare collettivamente per il perseguimento di obiettivi comuni.

Una delle finalità dei corsi è stata proprio ribadire quanto sia importante la dimensione collettiva all’interno dell’azienda. L’operato della singola risorsa costituisce un prezioso contributo al successo dell’impresa complessiva. L’unione fa la forza e i risultati si raggiungono solamente grazie ad un agire coordinato, motivato e sinergico.

Intervenire sul presente serve anche a porre le basi per l’avvenire. Gli interventi formativi consentono di acquisire strumenti che aiutano a mantenere la competitività nel tempo e a prepararsi adeguatamente ad affrontare le nuove prove che  riserva il futuro. Per poter andare avanti conservando la posizione occupata nel mercato occorre impegnarsi attivamente per rispondere in maniera efficace alle rinnovate esigenze che il business richiede. Qui entra in gioco la formazione, la quale non deve essere concepita come evento episodico ed isolato, ma come progetto sistematico e continuativo nel tempo. Soltanto pianificando dei percorsi a cadenza regolare e ragionando secondo una logica di lungo periodo è possibile ottenere gli effetti benèfici cercati ed innescare un processo di crescita costante e duraturo.

Alle persone coinvolte si richiedono atteggiamento positivo, apertura mentale, e propensione alla flessibilità. La sfida consiste nel non sentirsi mai veramente arrivati, e nel doversi rimettere ripetutamente in gioco. Se si è disposti ad accostarsi a questi momenti formativi come ad opportunità culturali, il ritorno in termini di accrescimento personale avrà un valore molto elevato.

LA PAROLA AI PARTECIPANTI…

Abbiamo deciso di sottoporre un breve questionario ad alcuni dei partecipanti ai corsi per ricevere le loro impressioni riguardo l’esperienza vissuta. Le domande che abbiamo proposto sono le seguenti:

  1. QUALI ASPETTI DEL CORSO HAI TROVATO MAGGIORMENTE STIMOLANTI?
  2. COME É STATO DOVERSI METTERE IN GIOCO?
  3. IN CHE MODO SI PUÒ IMPARARE A FARE SQUADRA TRAMITE ESPERIENZE COME QUESTA?
  4. COSA PENSI DI QUESTO INVESTIMENTO DA PARTE DELLA MAGRIS?
  5. RITIENI CHE SI TRATTI DI UN’INIZIATIVA DA RIPETERE?
  6. COSA TI “PORTI A CASA” DA QUESTA ESPERIENZA?

Di seguito riportiamo le risposte fornite da quattro membri della nostra forza vendita.

Marcello Tassi, National Account Executive operante nel Lazio, ha risposto come segue:

  1. Tra gli aspetti più stimolanti ho trovato la possibilità di tornare in aula per seguire il seminario di formazione, secondo me utile per migliorare alcuni aspetti importanti nelle relazioni.
  2. E’ una delle qualità più importanti, perché è sinonimo di disponibilità.
  3. Sicuramente un ingrediente fondamentale per fare squadra e giungere al successo è concepire la propria attività come finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune. In una partita si vince o si perde insieme, e credo che in questo momento il gruppo NAE funzioni anche grazie a queste esperienze.
  4. Cosi come non c’è futuro per chi non fa nuovi clienti, non c è futuro per chi non investe. La Magris S.p.A. investe e questo è positivo.
  5. Non a breve, ma sicuramente sì.
  6. La parola esperienza è conoscenza. Mi porto a casa la conoscenza di un mondo chiamato Magris.

Paolo Anesa, Account Executive operante in Lombardia, ha risposto come segue:

  1. L’aspetto più interessante è stato la “comunicazione non verbale”, molto spesso trascurata, ma che incide più delle parole.
  2. Molto interessante, perché ha permesso di vedere “sul campo” come si muovono i colleghi più esperti.
  1. Collegandomi al punto precedente, a seconda delle esigenze future, saprò chi è la persona giusta a cui rivolgermi per consigli, suggerimenti o affiancamenti.
  2. Molti di noi non hanno mai seguito un corso dedicato alla vendita, diciamo che ci siamo “buttati” con risultati più o meno buoni. Ritengo fondamentale fornire un approccio tecnico al venditore.
  3. Si, magari toccando altri aspetti.
  4. La voglia di approcciare la vendita in maniera sempre più professionale, di affrontare il cliente con la consapevolezza di offrire qualcosa in più rispetto al concorrente.

Marco Gnani, Account Executive operante in Toscana ha risposto come segue:

  1. È stato tutto interessante, in particolare la parte dove si è affrontato il modo in cui confrontarsi con il cliente per creare un’empatia e meglio comprendere le esigenze a cui deve far fronte.
  2. Fantastico! È solo mettendoci in gioco che possiamo scoprire pregi/difetti.
  3. Soltanto confrontandoci si possono capire quali sono i nostri punti di forza, ma anche i nostri difetti, con la possibilità di migliorare gli stessi. Da soli non si va da nessuna parte.
  4. Credo che sia un investimento di chi sa guardare in avanti e formare/forgiare la forza vendita per renderla attuale rispetto alle mutevoli esigenze della clientela e del mercato. Ritengo sia sempre un buon investimento per il futuro
  5. Certamente.
  6. La consapevolezza di far parte di un gruppo di lavoro su cui posso contare, oltre al rapporto umano che si consolida ad ogni incontro.

Giorgio Guaita, Account Executive operante in Emilia-Romagna, ha risposto come segue:

  1. La comunicazione interpersonale.
  2. Molto interessante e stimolante.
  3. Dobbiamo cercare di lavorare tutti in una sola direzione. Quasi sempre siamo egoisti e pensiamo al nostro singolo lavoro, mentre dovremmo confrontarci maggiormente con gli altri colleghi. L’esperienza appena vissuta evidenzia che al nostro interno ci sono diverse specializzazioni che potrebbero essere “sfruttate” con indubbi vantaggi e ritorni per tutti. Per incrementare questa coesione consiglio anche di attivare momenti di confronto fra i soli AE (senza la presenza di funzionari Magris) per sollecitare proposte e risoluzioni di vari problemi attuali.
  4. Penso che l’investimento sia stato apprezzato da quasi tutti i presenti. Dobbiamo migliorarci costantemente e nessuno si può defilare da questa necessità/dovere!
  1. Sicuramente sì, alcuni partecipanti segnalavano la possibilità di effettuarlo in giornata.
  2. Che dobbiamo sempre metterci in discussione, rimanere aggiornati anche in questo settore e prendere spunto dal relatore e dagli AE presenti, per migliorare e cambiare le nostre modalità lavorative al fine di ottimizzare il modo in cui operiamo. Molto spesso ci si comporta ripetitivamente senza autocritica e questa esperienza, personalmente, mi sollecita anche in questo.

 

INTERVISTA A START UP

Abbiamo intervistato la Dottoressa Ludovica Cattaneo, amministratore unico della Start Up S.r.l. Formazione e Marketing, società che dal 1990, si occupa di percorsi e processi formativi. La Dottoressa è la persona responsabile dell’azienda e dell’impostazione dei percorsi formativi.

CON CHE SPIRITO DEVE PORSI IL DIPENDENTE RISPETTO ALLA RICHIESTA DELL’AZIENDA DI SOTTOPORLO AD UN CORSO DI FORMAZIONE?

Ognuno può recepire l’invito a partecipare a un corso come meglio crede. Chi lo vive male pensa di essere costretto a tornare a scuola affinché qualcuno gli insegni che cosa è cambiato. Chi ha la mente aperta percepisce la voglia dell’azienda di investire sulle proprie risorse, cioè il desiderio di protrarre un percorso comune dedicando risorse economiche, di tempo e di lavoro alla costruzione di un vantaggio competitivo. Aggiornamento e formazione vanno a braccetto. La rapidità del cambiamento fa sì che ciò che è valido oggi diventi obsoleto in fretta. Chi investe in formazione guarda avanti, ha una visione, ha un futuro.

ORGANIZZARE CORSI DI FORMAZIONE È PER L’AZIENDA UN VALORE AGGIUNTO, O UNA NECESSITÀ CHE SI IMPONE PER MANTENERE LA COMPETITIVITÀ?

Anche se appare troppo semplice dire entrambi, è la risposta che ritengo più opportuna. Tutte le aziende sono obbligate a creare un elemento di differenza tra la propria offerta e quella dei concorrenti. Bisogna trovare aspetti di unicità affinché si possa essere preferiti. Questo incremento di valore aggiunto rappresenta la prima risposta alla domanda, cioè aumentare il percepito reale del valore dell’offerta. È anche una necessità, perché l’evoluzione dello scenario è così rapida che quanto valido nel breve termine necessita di essere rivisitato. Io da sempre sono contraria ai dischi vendita, perché tutti i clienti sono diversi e hanno bisogno di informazioni personali particolari. I nostri concorrenti si muovono anche con caratteristiche differenti, ma l’aggiornamento è una necessità che permette di rimanere freschi, oppure come dicono gli inglesi “up-to-date”.

CHE TIPO DI CONTRIBUTO PUÒ APPORTARE LA RISORSA AL CONTESTO IMPRENDITORIALE IN CUI OPERA?

In azienda vi è l’imprenditore, dall’inglese “entrepreneur”, colui che intraprende. È la persona che ha la visione, che segna la strada, che investe, che risponde in prima persona, e senza imprenditori non ci sono le imprese. Oggi è necessario che all’interno dell’azienda ognuno svolga almeno in modo parziale il suo lavoro con spirito imprenditoriale, cioè che sia proattivo, e non si limiti a fare bene l’ordinario, ma porti idee, soluzioni, novità, nuovi modi di concepire sia il lavoro che il business. Ognuno di noi ha la capacità di contribuire al successo e di far crescere lo spirito di gruppo all’interno dell’azienda, agevolando il percorso verso nuovi e meritati traguardi.

QUALI REQUISITI DEVONO AVERE I DOCENTI DI START UP?

Competenza tecnica, cioè avere lavorato in azienda per poter tradurre la teoria in pratica. Competenza formativa, meglio se maturata in ambito universitario, in quanto ciò comporta scientificità, studio e ricerca. Devono possedere tante “ore di volo”, cioè avere lavorato in diversi settori, con diverse tipologie di persone, per essere pronti a dare “roba vera”, cioè elementi da tradurre in pratica il giorno dopo.

Abbiamo rivolto al Dottor Cavallone, docente di Start Up, alcune domande specifiche sui corsi, sui loro contenuti e modalità di erogazione.

COME HA TROVATO IL PERSONALE MAGRIS?

Ho trovato un personale molto attento sia a recepire l’investimento che l’azienda ha deciso di intraprendere, sia a volere apprendere strumenti, teorie e concetti che possano essere di supporto nella sfida che lo scenario competitivo nel quale oggi noi lavoriamo impone. Il mercato cambia molto rapidamente e in maniera discontinua. Bisogna essere sempre in grado di riuscire a trovare delle soluzioni che creino valore per il cliente, un valore complessivo, connesso a ciò che lui si aspetta da noi e alle condizioni nelle quali lui stesso sta lavorando. Le soluzioni possono essere legate ad un valore dell’economicità, piuttosto che ad un elemento di differenziazione della propria proposta o performance, o possono aiutare a far percepire la differenza tra sé e i propri concorrenti. Durante i corsi, che sono stati personalizzati per AE, NAE, Junior, Senior, queste differenze sono state messe in pratica con programmi specifici.

QUALE È STATA L’IMPOSTAZIONE DATA AL CORSO?

Le caratteristiche peculiari del percorso formativo con Magris sono state la progettazione e la personalizzazione, ottenute tramite un lavoro fianco a fianco con il Direttore Commerciale e il Direttore Vendite. In modo particolare, per il modulo degli AE e dei NAE, sono state costruite delle matrici che abbiamo chiamato delle “15 abilità”, che hanno permesso di identificare le principali abilità nelle aree delle conoscenze, delle relazioni e della gestione della clientela. Attraverso tali matrici abbiamo potuto identificare per ogni partecipante i relativi punti di forza e quelli su cui lavorare. Quindi non si è trattato di un corso standard, ma costruito sulle specifiche esigenze delle persone. La seconda parte rivolta a Junior e Senior ha voluto “stringere i bulloni” sui fondamentali della vendita, in particolare sulle tecniche di vendita e sull’abilità di capire da un lato chi è il cliente e che cosa si aspetta da Magris, e dall’altro, attraverso l’abilità di porre domande, comprendere quali sono i suoi bisogni attuali e potenziali.

SE LO SCOPO DEL CORSO È INTRAPRENDERE UN PROCESSO DI MIGLIORAMENTO, COME QUESTO PUÒ AVVENIRE?

Il miglioramento avviene attraverso diverse direzioni. La prima è la concettualizzazione di quanto riportato in aula, e prevede di legare gli aspetti teorici alla pratica quotidiana, attraverso prime presentazioni di teoria e successiva esemplificazione. La seconda consiste in lavori di gruppo in cui le persone coinvolte propongono soluzioni e modalità operative capitalizzando le esperienze di ciascuno e condividendo quanto appreso. Una parte importante del materiale del corso è il cosiddetto “materiale d’aula”, in cui vengono riportate tutte le esercitazioni svolte durante il corso e in particolare i punti di vista dei corsisti. La terza inizia il giorno successivo al termine dei moduli d’aula e si definisce “piano di miglioramento”. Lo scopo della formazione è che ognuno esca dall’aula con la volontà di iniziare un “piano di miglioramento”, ovvero capire nel breve (15 giorni, un mese), nel medio (3 mesi), nel lungo (6 mesi) periodo, quali sono le abilità che devono essere migliorate al fine di mettere in pratica quanto appreso attraverso risultati. Avendo lavorato con la rete di vendita, si tratta di rendere concreti gli sforzi aumentando il numero della clientela e la sua fidelizzazione.

CHE TIPO DI ATTIVITÀ PREVEDETE PER IL PROSSIMO ANNO?

Il programma per AE e NAE è la negoziazione. La negoziazione costituisce un passo in più rispetto alle tecniche di vendita, perché non considera vendite routinarie come i riordini di prodotti continuativi o di materiale di consumo (cera, detergenti, carta), ma analizza situazioni complesse di vendita in cui è necessaria, dato l’ampio numero di elementi da considerare, un’analisi specifica per ogni singola trattativa. Ciò significa definire i fondamentali della vendita e la preparazione della negoziazione prima di arrivare “al tavolo”. In questo corso verranno esaminate tutte le voci da considerare nella fase di preparazione al fine di giungere “al tavolo” negoziale il più preparati possibile, e si cercherà di creare contesto mediante la costruzione di esempi e casi specifici delle linee di vendita Magris. Per Junior e Senior si andrà a lavorare in modo particolare sull’efficacia della vendita legata alla pianificazione delle attività, degli obiettivi, del territorio e del cliente. Questo attraverso l’ausilio di strumenti quali matrici, che permettono di considerare più variabili al contempo e simulare la realtà della pianificazione.

 

STAGE AZIENDALI: MAGRIS SI APRE AGLI STUDENTI

Le opportunità di tirocinio in azienda

La Magris non è solamente attenta alla formazione interna delle proprie risorse, ma è anche attiva nella promozione di iniziative che possano favorire l’ingresso nel mondo del lavoro da parte dei ragazzi provenienti dall’università. A tal fine è prevista l’istituzione di canali preferenziali per i giovani che stanno concludendo il loro percorso di studio, o che lo hanno appena terminato, e che possono così trovare occasioni per affacciarsi a una realtà lavorativa dinamica e vitale quale è Magris.

Il nostro gruppo crede fermamente nel valore che le nuove generazioni rivestono all’interno dei contesti aziendali ed è ben felice di poter contribuire al completamento del loro iter formativo attraverso un’esperienza “sul campo”, o cercando di favorirne l’entrata nel mercato del lavoro mediante opportunità post lauream.

Nel corso di quest’anno, presso la sede centrale di Seriate (BG), sono stati attivati tre tirocini curriculari, due dei quali hanno coinvolto ragazzi provenienti dall’Università degli studi di Bergamo, mentre il terzo un ragazzo dell’Università Cattolica di Milano. Sono stati anche avviati tre tirocini extra curriculari, due riguardanti ragazzi usciti dall’Università di Bergamo, e uno dall’Università Cattolica di Milano. Gli stage hanno interessato i settori Marketing, Controllo Gestione, Bilancio e hanno avuto una durata media di cinque/sei mesi, in modo da garantire un inserimento il più possibile completo e permettere al tirocinante di conoscere in maniera approfondita la realtà lavorativa in cui si trovava ad operare.

La nostra azienda è decisamente intenzionata a fornire possibilità concrete per oltrepassare l’approccio universitario strettamente teorico e sperimentare un ambito di lavoro stimolante, come il contesto imprenditoriale nel quale operiamo. Per questo abbiamo deciso di collaborare nuovamente con l’Università degli studi di Bergamo partecipando in data 17 ottobre all’iniziativa Internship Day, momento di incontro tra aziende e studenti, finalizzato a presentare progetti di tirocinio di prossima attivazione relativi al corso di Laurea Triennale in Economia Aziendale. I rappresentanti della Magris hanno esposto tre nuovi progetti di stage:

  • area marketing/acquisti: data di inizio novembre 2014; contenuto: global sourcing e vendor management
  • area amministrazione: data di inizio gennaio 2015; contenuto: fido commerciale
  • area controllo di gestione: data di inizio aprile 2015; contenuto: analisi marginalità

Alla fine del meeting gli studenti hanno potuto consegnare il loro curriculum vitae ed hanno avuto modo di stabilire i primi contatti con i referenti dell’azienda.

Queste opportunità di tirocinio rivestono particolare valore sia per gli studenti, che possono elaborare un percorso formativo terminante con tesi all’interno di un’impresa consolidata, sia per lo stesso ente ospitante, che si trova a poter disporre di risorse dinamiche per intraprendere e portare a conclusione progetti compiuti.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: UN’OCCASIONE PER GLI STUDENTI

Le possibilità per le scuole superiori

La collaborazione con il mondo dell’istruzione non avviene solamente a livello universitario, ma si attua anche con le scuole superiori di secondo grado, con le quali vengono attivati progetti di tirocinio rivolti agli studenti del terzo e quarto anno, definiti percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Con queste iniziative si intende offrire la possibilità di superare i limiti dell’educazione scolastica dovuti all’impostazione prettamente teorica, consentendo di instaurare un rapporto concreto con contesti aziendali reali e stimolanti.

Ci si prefigge altresì lo scopo di agevolare le scelte professionali dei ragazzi attraverso la conoscenza diretta di una realtà lavorativa, permettendo di comprendere l’organizzazione vigente all’interno di un ufficio o di un qualsiasi altro comparto aziendale.

Durante l’esperienza di tirocinio lo studente è affiancato da un tutor interno all’istituzione scolastica, che ha la funzione di responsabile didattico-organizzativo, e da un referente interno all’ente ospitante con il compito di fornire assistenza.

Viene stabilito un progetto formativo: l’azienda si impegna a sottoscriverlo e ad accompagnare lo studente durante tutte le tappe che conducono al suo completamento.

Gli stage solitamente si svolgono nel periodo estivo, da maggio a settembre, e in quello invernale, da novembre a febbraio.

Durante il biennio 2013/2014 la sede Magris di Seriate ha ospitato numerosi ragazzi provenienti da istituti scolastici con i quali è stata stipulata una convenzione. In particolare sono stati accolti:

  • 8 studenti provenienti dall’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico “ Vittorio Emanuele II”
  • 7 studenti provenienti dall’Istituto Superiore “Lorenzo Lotto”
  • 4 studenti provenienti dall’I.P. Servizi Comm. “Guido Galli”

Inoltre, al di fuori del progetto di alternanza scuola-lavoro, uno studente dell’Istituto “Maiorana” ha svolto un’esperienza di stage in azienda a conclusione del suo percorso scolastico, per consentire un primo approccio con la realtà lavorativa Magris e permettere all’azienda di valutare un eventuale inserimento in organico.

Gli stage aziendali, oltre ad essere un prezioso strumento di orientamento per lo studente, costituiscono anche un modo per l’ente ospitante di incontrare e mettere alla prova nuove risorse, che a seconda delle necessità potranno poi essere integrate in azienda.

CONOSCIAMOCI MEGLIO

A partire da questa edizione del Magris News abbiamo deciso di dedicare uno spazio alla presentazione di quattro persone che compongono la realtà Magris e che quotidianamente forniscono il loro prezioso contributo al funzionamento dell’azienda. D’ora in avanti, in coda ad ogni edizione, troverete quello che desideriamo divenga un appuntamento fisso.

NOME

Simona Angioletti

RUOLO/MANSIONE

Responsabile Ufficio Commerciale Bergamo

DA QUANTI ANNI IN MAGRIS?

Dal 2001, 13 anni.

COSA FAI DURANTE LA GIORNATA?

Il mio lavoro consiste nell’elaborare le offerte per la parte agenti di mia competenza. Mi rapporto con il cliente che, ad esempio, chiama per chiedere delucidazioni riguardo a quello che abbiamo proposto. Oltre a questo, gestisco tutto l’apparato gare del gruppo: scarico la gara dai portali dei vari clienti o dai siti ministeriali e la elaboro per poi inserirla e aspettare l’esito, sperando che sia positivo.

QUAL  È L’ASPETTO PIÙ BELLO DEL TUO LAVORO?

Posso svolgere il mio lavoro quasi autonomamente, nel senso che non devo dipendere dal funzionamento di altri uffici, ma solo dal mio responsabile. Sono io la responsabile di ciò che faccio e questo è l’aspetto più bello.

QUALE È STATO IL TUO PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA?

Ho dovuto imparare a responsabilizzarmi relativamente al mio lavoro. Non avendo a che fare direttamente con altri uffici sono io che mi assumo la responsabilità di quello che faccio. Devo essere cosciente del mio lavoro e non devo imputare ad altri l’eventuale colpa derivante dalle mie scelte e dai miei comportamenti. È stato complesso perché devi dimostrare a te stessa e ai tuoi superiori di essere in grado di prenderti le tue responsabilità e di saperti responsabilizzare.

QUAL È L’ASPETTO CHE TROVI PIÙ STIMOLANTE DELLA REALTÀ MAGRIS?

Il fatto che  si tratti di una struttura sempre in crescita che rinnova di continuo le sue proposte e le sue iniziative, non solo per ciò che riguarda l’aspetto commerciale, ma anche i dipendenti, con la sua organizzazione dinamica e al passo con i tempi. Penso sia molto stimolante rispetto ad altre realtà. Inoltre apprezzo particolarmente il rispetto nei confronti del dipendente e delle sue esigenze, delle esigenze strutturali dell’azienda, e la crescita dell’immagine della Magris rispetto all’esterno, con la sua attitudine molto propositiva e aperta.

SE LA MAGRIS FOSSE UN ANIMALE…QUALE SAREBBE?

Secondo me un leone, perché ha grinta, ed è aggressivo con la concorrenza, ma è anche “docile”, e dimostra dolcezza nella dimensione interna all’azienda. Non è un luogo di lavoro dove ti senti teso, sotto pressione a livello personale.

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NOME

Michela Federici

RUOLO/MANSIONE

Reception nel Customer Service, all’ingresso della Magris S.p.A.

DA QUANTI ANNI IN MAGRIS?

Dal 2008, 6 anni

COSA FAI DURANTE LA GIORNATA?

Accoglienza, tutte le persone che entrano passano da me. Adesso c’è come nuova procedura il pass d’ingresso e devo registrare i dati di tutti gli esterni che arrivano in azienda. Questo per la sicurezza della persona, perché, nell’eventualità che capitasse qualcosa, ho bisogno di sapere dove si trova e se è qui riuscire a rintracciarla. Poi rispondo al telefono e smisto le telefonate, in quanto la mia postazione funge da centralino. Ricevo le telefonate degli acquisti, degli ordini, le amministrative e le giro agli uffici di competenza. Inoltre carico gli ordini e i resi, archivio i ddt e gli ordini.

QUAL  È L’ASPETTO PIÙ BELLO DEL TUO LAVORO?

Sicuramente il contatto con le persone e il fatto che entra gente sempre diversa. Poi il bello di instaurare rapporti di conoscenza con le persone che ritornano con frequenza. Quando arriva qualche fornitore, o qualche cliente con cui ormai ci si conosce, vieni chiamata per nome, fatto stranissimo, ma allo stesso tempo bellissimo. Quindi in definitiva il contatto con le persone, la cosa più bella in assoluto.

QUALE È STATO IL TUO PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA?

Sono partita in Amministrazione prima di andare al Customer. Ero molto timida, quasi non parlavo,e quando mi sono trovata a passare alla reception il fatto di dover parlare con tutte le persone che entravano, mi ha fatto crescere da questo punto di visita. Ti capita di tutto essendo in reception: arrivano dall’idraulico, all’elettricista, al magazziniere, e devi essere pronta a capire rapidamente le richieste che ti vengono fatte. Prima ero chiusa nel mio ufficio e me ne stavo lì tranquilla tutto il giorno. Con il tempo ho acquisito un po’ di apertura nei confronti dell’esterno che una volta non avevo.

QUAL È L’ASPETTO CHE TROVI PIÙ STIMOLANTE DELLA REALTÀ MAGRIS?

Sicuramente il fatto che stia crescendo e stia acquisendo sempre di più. Per me al Customer è tutto naturale, arrivano gli ordini e io li carico, ma non è così, per arrivarmi l’ordine sotto ci sono un mondo e un movimento che io vedo qui in piccola parte. Se ti fermi un attimo e pensi al punto da cui partiamo e al fatturato a cui arriviamo, realizzi quanto questo sia bello e incredibile. Ti da soddisfazione, anche se non sei tu ad andare fisicamente dal cliente. È come vivere tutta la filiera della vendita, da quando ricevo la telefonata del cliente di un agente, all’eventuale successivo sollecito, fino alla fatturazione finale.

SE LA MAGRIS FOSSE UN ANIMALE…QUALE SAREBBE?

Così d’impatto rispondo il ghepardo, per la velocità con cui si fa tutto. Però, pur non riuscendo a trovare un esempio immediato, penso anche a un animale più razionale, che prima studia attentamente la situazione e quando ha tutte le carte in mano agisce, come se volesse sapere anticipatamente il modo in cui impostare la questione prima di agire. Ma non trovando un animale così sul momento, restiamo sul ghepardo, per la velocità.

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NOME

Chiara Rampinelli

RUOLO/MANSIONE

Ufficio acquisti.

DA QUANTI ANNI IN MAGRIS?

Dal 2011, 3 anni.

COSA FAI DURANTE LA GIORNATA?

Faccio gli ordini d’acquisto del materiale che poi rivendiamo. Verifico i prodotti disponibili sui magazzini e li confronto con le uscite, cioè con le vendite regolari che abbiamo. Mi occupo di riapprovvigionare il magazzino relativamente a ciò che servirà poi nelle settimane successive. Inoltre, controllo che l’ordine vada a buon fine e lo seguo dal momento in cui lo invio fino a  quando arriva in magazzino.

Rilevo eventuali complicazioni, mi accerto che il materiale arrivi a destinazione, verifico se il fornitore ha dei problemi e avviso il commerciale nel caso mancasse un prodotto per un determinato ordine. Mi attivo se c’è qualche urgenza, come una partenza appalto o un ordine immediato: controllo se sui vari magazzini c’è disponibilità di merce, per poi farla arrivare in quello in cui serve, oppure chiedo al fornitore di anticiparmi le consegne, o di consegnarmi urgentemente un ordine.

QUAL  È L’ASPETTO PIÙ BELLO DEL TUO LAVORO?

L’aspetto più bello è la varietà. C’è sempre qualcosa di nuovo, e non è un lavoro monotono. Non faccio la stessa stampa o lo stesso ordine tutti i giorni, ma devo adattarmi quotidianamente a diverse situazioni. Cerco sempre di organizzarmi al meglio e questo mi stimola.

QUALE È STATO IL TUO PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA?

Quando sono arrivata qui il contesto era totalmente nuovo per me. Si trattava del mio primo lavoro da impiegata, per giunta in un’azienda così grossa e all’inizio sono stata aiutata a capire come muovermi. Con gli anni ho cercato di migliorare, anche per seguire le esigenze dell’azienda, che mutano continuamente. Infatti, se all’inizio lavoravo in un certo modo, con l’evolversi della situazione aziendale ho dovuto adeguare il mio metodo di lavoro, migliorarlo e cercare sempre di stare nei tempi nello svolgere i miei compiti, perché il carico di lavoro quantitativamente è aumentato parecchio, e tutto è più veloce e più urgente. Quindi cerco continuamente di trovare il criterio migliore per ottimizzare il risultato finale.

QUAL È L’ASPETTO CHE TROVI PIÙ STIMOLANTE DELLA REALTÀ MAGRIS?

È un’azienda dinamica in continua crescita e mutamento e non avrei mai immaginato di avere a che fare con le realtà alle quali ci stiamo approcciando adesso. È stimolante perché anche tu ti devi adattare al cambiamento, trovare il metodo di lavoro più efficace e le modalità per  “star dietro” alla crescita aziendale. Anche il fatto che ci stiamo veramente muovendo in Europa con INPACS rappresenta una novità che non fa altro che stimolarmi ulteriormente.

SE LA MAGRIS FOSSE UN ANIMALE…QUALE SAREBBE?

Direi il camaleonte, perché riesce ad adattarsi a qualsiasi situazione e luogo cambiando sfumatura e colore. Secondo me ci siamo sempre adattati molto velocemente alle situazioni nuove in cui ci trovavamo ad addentrarci, e questo costituisce un grosso punto di merito per Magris. In definitiva è l’animale che mi ricorda di più la nostra realtà aziendale.

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NOME

Elisa Marchesi

RUOLO/MANSIONE

Magris servizi S.p.A., ufficio amministrativo.

DA QUANTI ANNI IN MAGRIS?

Dal 2011, 3 anni.

COSA FAI DURANTE LA GIORNATA?

Entro il 15-16 del mese chiudiamo l’iva, per cui durante la prima parte del mese mi occupo per la maggior parte della giornata di fatturazione, note di credito e di verificare che sia stato fatturato tutto.

Inoltre una parte del tempo viene dedicata alla registrazione e agli incassi. Durante gli altri 15 giorni ho modo di dedicarmi ad altri aspetti che non rientrano strettamente nell’ambito amministrativo, come il recupero crediti e la gestione degli insoluti.

QUAL  È L’ASPETTO PIÙ BELLO DEL TUO LAVORO?

L’aspetto che apprezzo maggiormente, più che il lavoro in sé, riguarda la dimensione del team. Si tratta dell’affiatamento che si è creato con il personale della Magris Servizi, sia con il mio diretto collega nell’amministrazione, sia con i colleghi degli altri uffici del commerciale. Con loro mi trovo molto bene, sento di essere in sintonia, sia dal punto di vista lavorativo, che sul piano umano. Sono persone con cui mi piace lavorare. A livello lavorativo, ho sempre amato la matematica e i conti, sono una persona piuttosto precisa e mi ritrovo bene nel lavoro che faccio, il quale comporta precisione e per questo mi piace.

QUALE È STATO IL TUO PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA?

Inizialmente ero un po’ spaesata e mi sembrava di essere un pesce fuor d’acqua. Ho fatto ragioneria, ma poi ho intrapreso un percorso di studi che mi ha portato in tutt’altre direzioni e riprendere certe cose non è stato facilissimo. Con il tempo ho capito come funziona la filiera e adesso, se mi fanno una domanda che non riguarda specificatamente il mio lavoro, so dare la risposta, mi sento pronta e capace di gestire anche più di quello che riguarda strettamente il mio settore. Mi sento più sicura, non mi spaventano le richieste nuove, sono diventate piacevoli, uno stimolo in più a scoprire cose nuove.

QUAL È L’ASPETTO CHE TROVI PIÙ STIMOLANTE DELLA REALTÀ MAGRIS?

Un aspetto stimolante è la capillarità. La Magris non è una piccola realtà bergamasca, ma possiede una dimensione a tutti gli effetti nazionale, che spero diverrà sempre più anche europea. Mi stimola particolarmente il fatto di avere colleghi in altre città, anche molto lontano da qui, e di potermi confrontare con visioni diverse del modo di lavorare.

Essere una grande azienda che copre tutto il territorio nazionale è molto stimolante, e gli stimoli aumenterebbero ancora se dovessimo accrescere ulteriormente la capillarità delle vendite estere.

SE LA MAGRIS FOSSE UN ANIMALE…QUALE SAREBBE?

Una piovra, perché la base è a Bergamo, ma con i suoi tentacoli si espande e riesce a raggiungere qualsiasi cosa. Sia a livello di territorio, visto che con la sua diffusione capillare è in grado di collegarsi con gran parte del suolo italiano, sia per ciò che riguarda la sua offerta, che ha il fulcro nella vendita di prodotti per la pulizia, ma poi si diversifica in altri ambiti affini, come macchine, ricambi e assistenza.

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Magris News Ottobre Novembre 2014

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